E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

Scusandomi per l’assenza di molte settimana, causa trasferimento di lavoro, ritorna la rubrica che si dedica alla proposta di letture per i più piccoli e non…

E ora facciamo il pieno di buoni libri…

STANOTTE HA NEVICATO

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Fa freddo. Ha nevicato da poco. Qua e là delle tracce di animali: una volpe, un riccio, un uccello…

Ciascuno si rifugia dove può: nel cavo di un tronco, dietro a un grosso sasso, fra i rami secchi di un cespuglio…

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Ogni traccia è una goffratura a rilievo nella pagina, ogni aletta copre una piccola illustrazione-sorpresa colorata.

Pochi colori, quelli essenziali, il resto è tutto lasciato al tatto.

Una storia da seguire con le mani e poi con gli occhi, una storia capace di coccolarci sotto le coperte e che ci fa scoprire la tenerezza della neve accompagnata dalla magica attesa del Natale.

 

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

TRIANGOLO AL CIRCO                                                                           QUADRATO AL MARE

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NON STO DANDO I NUMERI ANZI LE FORME…

Volete un nuovo modo di giocare con le forme per i piccolissimi?

Eccovi pronti all’uso questi fantastici quadrotti grafici, la cui sola indicazione è una sorta di strizzata d’occhio al piccolo lettore – e a chi lo accompagna – in quarta di copertina: “Tienimi d’occhio!” dice ciascuna delle forme protagoniste invitando chi sfoglia le pagine a inseguirla, cercarla e riconoscerla in ogni scena che si sussegue.

Le illustrazioni infatti ripropongono una serie di situazioni tipiche dell’ambiente scelto, per il circo ad esempio ecco la banda, il giocoliere, i pagliacci, l’incantatore di serpenti e così via; per la spiaggia tra gli altri un capitano al timone, un bambino alle prese con paletta e secchiello, un pescatore… ogni volta il triangolo o il quadrato vanno a posizionarsi in maniera differente, elemento che cambia funzione ma non colore per essere facilmente identificato dal lettore.

 

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

CORNABICORNA CONTRO CORNABICORNA

Dopo i precedenti Cornabicorna (2012) e La vendetta di Cornabicorna (2014), torna il personaggio di Pietro che continua ad odiare le minestre, alle prese non con una, ma con ben due streghe.

Tutta colpa dei suoi adulti che, come sottolinea lui, non sono manco in grado di vedere una strega in una zucca: la mamma affetta la cucurbitacea in cui era stata trasformata Cornabicorna nell’avventura precedente ed ecco che si fa realtà il detto “Zucca tagliata, strega raddoppiata”.

Decise a trasformare il bambino in una succulenta minestra, le due finiranno per accapigliarsi vantando ciascuna di essere quella originale e si distruggeranno a vicenda.

Leggerete un’ottima carrellata di insulti, di quelli dove la fantasia si ingegna per prendersela con qualcuno senza mai utilizzare una parolaccia. Un crescendo di parole che fa ridere i bambini; potete sfidarli a trovarne di nuove, gentili ma pungenti!

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

STORIE BREVI, MOLTO BREVI, MOLTO MOLTO BREVI

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Cosa sono capaci di inventare gli scienziati del pianeta Zot? In quali guai è in grado di cacciarsi un gatto esploratore? Le avventure di bambini, nonni, alieni, animali parlanti, reami fatati, foreste, casette nel bosco, giardini e aule scolastiche si intrecciano in queste oltre 100 brevissime e divertenti storie da scoprire in un minuto.

Ogni occasione sarà quella buona: prima della nanna o per una breve pausa tra un gioco e l’altro, quindi siete pronti ad avventure senza limiti, ad un grande divertimento e a scoprire nuovi amici e fantomatici mondi tutto al costo di una brevissima lettura?

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

copertina di Ti amo ogni giorno

Piccolo amore mio,
ti amo
ogni giorno.

Anche quando parto,
perché da te
sempre ritorno.

La mamma è in partenza, deve assentarsi per diversi giorni da casa. Come rassicurare il suo piccolino? Come aiutarlo ad accettare la sua lontananza?
Ma è semplice! Inventandosi un gioco: la raccolta dei sassolini!

Il gioco dei sassolini

Ogni sasso corrisponde a un giorno senza di lei. Via via che i giorni passano, i sassi diminuiscono e il tempo dell’attesa si accorcia. Quando saranno finiti, la mamma varcherà la porta di casa!

Un gioco semplice, ma un gesto concreto, che permette al bambino di quantificare perfettamente il tempo della separazione. Un sassolino alla volta è il conto alla rovescia per rivedere la mamma e saPERE cosa aspettarsi.

La mamma non nega il dispiacere che potrà affiorare di tanto in tanto. Anzi, lei stessa lo prova. Le manca tantissimo il suo bimbo! Ma quello che deve fare è rasserenare il suo cucciolo, farlo sentire amato, suggerirgli delle idee per non abbandonarsi alla tristezza e “trasformarla” in qualcosa di positivo: potresti fare un bel disegno per mamma. E poi le giornate passeranno allegre insieme al papà!

il bambino fa un disegno

il bambino fa un disegno con i sassolini

L’albo, da leggere in verticale come un calendario (scelta non casuale!), si poggia su brevi testi in rima, e su simpatici disegni dal bordo nero e deciso. Pochissimi i colori.

Il resto è spazio bianco, respiro, pensiero che va, tempo per commuoversi.

 

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

IO SONO IO

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Io sono io è un bellissimo viaggio nel mondo di un bambin* che attraverso gli incontri costruisce la sua personalità, senza perdere la sua componente originaria.

Il protagonista all’inizio dell’albo è vestito di un pallido grigio, ma quando  incontra le persone che gli sono vicine (la mamma, il babbo, il fratello, il nonno, il vicino di casa, il gatto etc. etc.) e fa con loro una qualche attività, di ognuna prende un pezzo, un colore, un tessuto e lo aggiunge a sé, trasformandosi così in un arlecchino multicolore. Quando poi i colori volano via, il piccolo scopre di portarli tutti dentro il cuore.

Una storia che si presta molto alla lettura ad alta voce e al gioco di riconoscere a chi appartengono i tessuti e gli oggetti che il protagonista si porta addosso.

Bellissime le illustrazioni, ricche di particolari, invitano alla ricerca e al soffermarsi sulla pagina ad ammirare le tante scene e lo stampatello maiuscolo è un invito alla lettura.