Brucia Città della Scienza

Pensavamo di avere tempo. Pensavamo che certi posti fossero talmente radicati, amati e tenuti stretti che non ci fosse fretta.

E invece, non abbiamo fatto in tempo a pianificare un post su uno dei posti più amati dai bambini della città: Città della Scienza.

Non abbiamo fatto in tempo ed è un peccato.

Un dolore.

la casetta in costruzione

Perchè Città della Scienza è andata a fuoco ieri sera. Tutti i padiglioni con il museo interattivo, il Planetario, il cinema 4 D e l’Officina dei Piccoli.

Quell’Officina dei Piccoli tanto amata da tanti bambini napoletani e da mio figlio, che praticamente ogni domenica mi chiedeva di andare lì per giocare alla casetta in costruzione, con casco e mattoni, decine di bambini/operai che insieme costruivano una vera e propria casetta, di partecipare ai laboratori di ceramica, disegno, manipolazione, di scivolare dallo scivolo, ma sempre facendo prima una sosta sulla casetta sull’albero che ospitava un mucchio di libri ammassati qua e là.

E poi, a curiosare al formicaio, chiacchierare col simpatico avatar che spuntava da una parte all’altra dei padiglioni, ad assistere agli esperimenti o farne noi stessi…

città della scienza
Le parole si spezzano ripensando a un posto così bello e unico, un gioiello per la nostra città, del quale oggi restano solo macerie e muri perimetrali, che rappresentava un’autentica risorsa per i bambini della nostra città.
Il pensiero corre al Teatro Galilei 104, dove le Nuvole organizzano il teatro per i piccoli. L’unica struttura rimasta in piedi e non attaccata dalle fiamme. Forse in questi momenti di sgomento si potrebbe pensare di ripartire da lì, proprio da questo luogo destinato ai bambini.

In questa città così meravigliosa. Così tormentata.

Rock!3 La mostra sul rock al Pan

E’ da tre anni che vado al Pan a vedere questa mostra e l’anno scorso e quest’anno ci ho portato mio figlio, oggi quattrenne, che ha goduto immensamente delle grandi sale addobbate a tema rock!

Chitarre

La mostra è ricchissima di colore, sono esposti oggetti bizzarri provenienti da collezioni private, immagini che raccontano la storia del rock, chitarre, album storici, quadri e molto altro.

Mio figlio è rimasto incantato e molto divertito di fronte a istallazioni come queste: ecco la nuvola di Anna Amoretti

Nuvola di Anna Molinari

E la sala Rock legend piena di curiose installazioni

Rock legend

Ed è impazzito di fronte al Sottomarino Giallo dei Beatles

Il sottomarino dei Beatles

Insomma un giro alla mostra è stata un’occasione divertente per raccontargli un po’ di curiosità del mondo della musica e immagino che per i bambini un po’ più grandicelli, che magari ascoltano Justin Bibier e basta, può essere un modo intelligente per scoprire i grandi della musica rock, che in qualche modo hanno cambiato il mondo e suggestionato intere generazioni.

Se avete dei bambini andate il sabato mattina, potranno partecipare ai laboratori Baby Rock (dalle 11 alle 12): insieme ad Irene Manco disegneranno delle t-shirt personalizzate con colori fluo o scriveranno sulle magliette delle citazioni dei grandi musicisti del rock.

I laboratori sono pensati per bambini dai 4 ai 9 anni e questa in foto è la galleria di t-shirt realizzate dai piccoli partecipanti sabato scorso.

...grande successo per il primo appuntamento di BABY ROCK! :-)

La mostra ROCK!3 è aperta fino al 24 febbraio in questi orari:

– tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (domenica dalle ore 9.30 alle 14.30).

Il martedì sono chiuse le sale espositive.

L’ingresso alla mostra è gratuito.

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