Tutti a scuola in bici.. a Napoli si può!

Ma siamo matti? portare i bambini in bici  a scuola e per di più… a Napoli??

Quella che sembrava una follia è diventata realtà il 29 novembre scorso. Ascoltiamo il racconto dalle parole di Francesco Busco che, con Renato Casolaro, ha organizzato l’evento napoletano.

1) Il 29 novembre c’è stato il Bike To School Day, chi l’ha organizzato? Qual è stato il ruolo di SpaccanapoliBike?

Il “bike to school day” è una manifestazione a favore della diffusione della bici come mezzo di trasporto in città, organizzata contemporaneamente in diverse città italiane: Milano, Bologna, Roma, Napoli. L’idea è nata a partire dall’esperienza milanese che è cominciata un paio di mesi fa. A Napoli, SpaccanapoliBike sulla scia di quella iniziativa aveva già organizzato un “in bici a scuola” il 30 ottobre scorso; poi condividendo le esperienze via chat su facebook con Milano e Roma è nata l’idea di organizzare la manifestazione contemporaneamente in tutta Italia. La pagina facebook “In bici a Scuola – Napoli” raccoglie tutte le esperienze di mobilità ciclistica di questo tipo, incluso le otto scuole che si sono organizzate: con noi al Vomero (le elementari Piscicelli , Vanvitelli, Morelli, Quarati), con Cicloverdi-Fiab al centro storico (scuole Oberdan e Confalonieri), con qualche super-mamma come Claudia Capuano e Melania Ospite a Soccavo (la Bracco) e con gli alunni stessi del Liceo Mercalli di Napoli (i primi liceali in Italia).
2) Andare in bici in gruppo infonde sicurezza, è divertente e coinvolgente e poi è più “visibile”: sono questi i motivi degli “appuntamenti” nei giorni del Bike To School?

Esatto. Per chi vorrebbe cominciare ad andare in bici ma non lo ha ancora fatto pedalare in gruppo infonde quel po’ di sicurezza ed entusiasmo in più che sono necessari per cominciare. E poi non dimentichiamo che, essendo rivolta alle nuove generazioni, “in bici a scuola” punta a far comprendere ai cittadini di domani che in bici in città è possibile, anzi no scusa, non solo è possibile ma è molto più divertente che in auto 🙂

3) Cos’è SpaccaNapoliBike?

SpaccanapoliBike è nato da un gruppo di amici che cominciava ad andare in bici in città e per organizzare le proprie uscite ha pensato di creare un gruppo sul social Facebook. L’idea di fondo è quella di praticare e promuovere il ciclismo urbano, intermodale (ben diverso dal ciclismo sportivo): la bici usata insieme ai mezzi pubblici (prevalentemente funicolari e metro collinare linea 1) perché come amiamo dire noi Napoli è perfetta per andare in bici: ci sono un sacco di discese 🙂 e le salite direte voi? Beh ci sono ben 4 funicolari ed una metropolitana collinare con le stazioni più belle d’Europa (la stazione Toledo è stata di recente eletta la stazione della metropolitana più bella d’Europa). La bici secondo noi è la perfetta chiave di lettura di una città come Napoli: a piedi sei troppo lento, in auto sei rallentato dal traffico e dalla ricerca del parcheggio, in bici ti senti come su un tappeto volante :-). Di recente abbiamo girato un video che mostra come si può percorrere la città praticamente per intero (dal Vomero a Capodimonte poi al centro e poi chiudendo il giro di nuovo al Vomero) usando anche i mezzi pubblici, senza fare un metro di salita (potete cercare il video su youtube : “Spaccanapolibike – Pedalata intermodale 1” e vedrete tutta la città in 3’ e 16” a suono di tarantella 🙂 ). Bici in città è ecologico, economico, ma soprattutto è DIVERTENTE! Qualcuno dice che “la bici ti stampa un sorriso sulla faccia”, beh noi siamo perfettamente d’accordo, provate anche voi e fateci sapere! 🙂
E poi Spaccanapolibike si occupa di riscoprire la città in bicicletta: circa una volta al mese organizziamo tour guidati in bici esplorando cose spesso poco note della nostra bellissima città. Venite con noi!
P.S. Ah se poi volete sapere il vero motivo per cui pedaliamo in città ve lo dirò, ma qui, in segreto: sapete, da quando eravamo bambini ci hanno raccontato che a Napoli non si può andare in bici perché la città non è adatta, e poi hanno continuato a cercare di convincerci ogni giorno che questa città non potrà mai cambiare. Allora sapete cosa abbiamo pensato? Beh se dimostriamo (e crediamo di averlo già fatto abbondantemente) e convinciamo i napoletani, che una cosa ritenuta impossibile come andare in bici a Napoli si può fare eccome, forse li riusciremo anche a convincere che la loro città può cambiare.

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(manifesto creato da Francesco Rivieccio su “In bici a scuola – Napoli”)

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(logo creato da Camilla de Martino, alunna del Liceo Scientifico G.Mercalli di Napoli)

ArcheoBar for Kids a Napoli

Un modo davvero nuovo per passare un sabato pomeriggio al bar, mentre i pupi scoprono il passato divertendosi, lo propone il Centro Storico di Napoli, in una serie di sabati pomeriggio pre e post-natalizi.

L’Archeobar Caffè Letterario (via Mezzocannone 101bis, 80134 Napoli ) propone ai 5-10 anni il “Baby Lounge”: alla scoperta di archeologia, giochi, miti, leggende, scavi archeologici didattici per bambini…e archeomerenda!

Si inizia sabato 30 novembre, dalle 17.00 alle 19.00: “Dai dinosauri all’uomo”.

Quota di partecipazione 5€ (merenda e materiale didattico) + 5€ tesseramento Associazione culturale Terrantiqua.

Info: tel. 081 1917 8862 web: www.archeobar.com

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Come muoversi

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Muoversi col trasporto pubblico a Napoli non è, diciamolo, la cosa più semplice del mondo.

Ma non è nemmeno così impossibile come si crederebbe!

COSTI

Iniziamo dall’info meno reperibile di tutte!

Sulle metro e sulle funicolari fino al 2014 non c’era una regolamentazione precisa ma solo una “prassi consolidata”: i bambini non pagavano fino ad un metro di altezza, ciò vuol dire, secondo le altezze medie dei bambini: fino ai 3-4 anni circa. Ci sembrava un’età e l’abbiamo scritto ( Info Metro 2).

Sui bus ANM e dal 1° gennaio 2015 su tutto il trasporto pubblico campano (bus, metro e funicolari), è chiaramente indicato che viaggia gratis 1 solo bimbo (0-6 anni) per ogni adulto pagante: chi accompagna più di un bambino deve acquistare un biglietto ogni due bambini. E dai 6 anni pagano tutti (clicca per il Disciplinare regionale in pdf, ultima pagina; la delibera ufficiale qui). Poi, dagli 11 ai 26 anni, una bella novità da luglio 2016: abbonamento gratis per gli studenti campani (solo per redditi isee sotto i 35.000 euro).

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