E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

Auguri Papà

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Vetrina libreria Ubik, Via Benedetto Croce, Napoli

 

Manca meno di un giorno alla festa del papà e quale regalo migliore che un libro, anzi di una storia piccolina ma grande come un abbraccio e intensa al bacio.

Eccovi, di seguito, alcune proposte:

Le mani di papà

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Prima ancora che un bebè nasca ci sono le mani di papà ad attenderlo; mani che coccolano, che accolgono, mani che accompagnano, mani che aiutano a crescere. Finché, un giorno o l’altro, magari senza preavviso, arriva il momento in cui il bimbo lascia le mani di papà per muovere, da solo, i primi passi. Bravo Bebè!

Caro papà

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Anche i papà hanno bisogno di coccole. E se le meritano. Nonostante girino per casa con mutandoni improbabili, ridano sempre fragorosamente alla stessa terribile battuta e pronuncino un po’ troppo spesso la fatidica frase: “Sai, figliolo, quando avevo la tua età…”.
Sono quella fortezza indistruttibile di forza e dolcezza all’ombra della quale siamo cresciuti. Ci hanno accolto al mondo col loro faccione sorridente e adorante, ci hanno insegnato a legarci le stringhe delle scarpe e a stringere la mano, ci hanno aspettato con pazienza fuori dalle feste o dagli allenamenti, ci hanno fatto scoprire noi stessi grazie a interminabili conversazioni serali.
Un libro di Greive, pieno di buffi e teneri papà gorilla, papà leone, papà elefante, papà orso bianco, che è un modo perfetto per superare pudori e rudezze e dire finalmente: “Grazie per essere stato l’amico su cui ho sempre potuto contare, grazie per essere stato l’eroe al quale mi sono sempre potuto ispirare, grazie per essere stato mio padre. Ti voglio bene, papà”.

Il mio papà

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“Il mio papà” ( la cui prefazione è firmata da Gherardo Colombo) racconta infatti la storia di due amici, nati in famiglie di differente estrazione sociale, che si confrontano e scoprono che i loro papà sono tipi molto diversi: uno possiede una macchina (con otto portiere) guidata da un autista, l’altro va al lavoro con due autisti e un’auto con così tante portiere che non le ha mai contate (la metropolitana).

Uno ha enormi responsabilità e deve prendere importanti decisioni, l’altro ha nelle mani la vita di centinaia di persone ogni giorno (è infermiere). Uno possiede un giardino grande come un campo da calcio, l’altro frequenta il parco cittadino con lunghi viali e il laghetto con i cigni… Dall’accostamento delle due vite diverse emerge però la verità più importante…

p di papà

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Un papà è un abilissimo trasformista capace di passare, da un minuto all’altro, da angelo custode a nascondiglio perfetto, da dottore a tunnel…

Un papà è un impareggiabile attrezzo multiuso, all’occorrenza sveglia, letto, giostra, ombrello…

Un papà è utilissimo per fare un milione di cose: volare, scalare, giocare, cavalcare, ascoltare…

Attraverso il testo scanzonato e musicale di Isabel Martins, e il segno elegantissimo di Bernardo Carvalho, un ritratto campionario, affettuoso e gentile, di tutti i papà che possono abitare in un uomo.

Papà isola

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https://napoliperbambini.com/2014/10/22/e-poi-dicono-che-i-libri-sono-noiosi-22/

Blub blub blub

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È una bellissima giornata d’estate. A mollo sul suo salvagente, un bambino sguazza nell’acqua tranquilla. Ciaf, ciaf, ciaf. All’improvviso, però… flush! Qualcosa lo solleva da sotto; è il suo papà, in vena di scherzi. Un attimo dopo, però, qualcos’altro arriva a sollevare bimbo e babbo. È una grossa tartaruga. E poi si aggiunge un tricheco, una balena, una piovra gigante e alla fine persino un gabbiano! La piramide composta da così tante creature è bellissima, emozionante e il bambino non è mai stato così in alto, quando a un tratto. Splash! Tutti cadono in acqua, è tutto da rifare!

Il mio papà è il più in gamba del mondo

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Rita ha sei topoanni e vive a Forestacittà, nella terra di Letargia. Il papà di Rita, che per mestiere costruisce case per uccelli, parte per un viaggio nella lontana Africa. Rita sente la sua mancanza e, non ricevendo sue notizie, inventa mille avventure e le racconta al suo migliore amico, Sonni. Ma quando papatopo tornerà a casa…

I papà bis

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Voi lo conoscete un papà bis? Per caso ne è mai entrato uno in casa vostra? A volte il papà e la mamma non stanno più insieme e allora può capitare che arrivi un papà bis. A lui tocca davvero un superlavoro perché oltre a far innamorare la mamma deve conquistare anche i piccoletti di casa. Per far questo non bastano i regali, ma si deve trasformare in un mostromangiabambini, in un gangster o in un capopellerossa; deve ballare come John Travolta, andare a prendere i bimbi a scuola e riattaccare le mensole della cameretta.

Fare il papà bis è davvero un lavoro complicato.
Per conquistare la qualifica di papà bis non serve coprirli di regali, ma bisogna conquistare la fiducia dei piccoli rispondendo a tutte le loro domande (tipo: “Perchè ci crescono i peli?” o “Perché gli adulti quando guidano l’auto sono sempre arrabbiati?”) e soprattutto farli divertire!
In bocca a lupo!

Papà ippocampo cerca il suo piccolo

ippocampo

Questo divertente racconto illustrato permetterà i vostri bambini di stimolare la loro curiosità e li aiuterà ad imparare a contare. Papà ippocampo ha perso uno dei suoi dieci piccoli, e lo cerca dappertutto. Ma dove sarà?

Le pagine hanno delle alette figurate che permettono una grande interazione con il libro stesso da parte del bimbo.

QUESTI LIBRI SONO DISPONIBILI PRESSO LA LIBRERIA UBIK, VIA BENEDETTO CROCE, NAPOLI.

 

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