E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

STORIE BREVI, MOLTO BREVI, MOLTO MOLTO BREVI

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Cosa sono capaci di inventare gli scienziati del pianeta Zot? In quali guai è in grado di cacciarsi un gatto esploratore? Le avventure di bambini, nonni, alieni, animali parlanti, reami fatati, foreste, casette nel bosco, giardini e aule scolastiche si intrecciano in queste oltre 100 brevissime e divertenti storie da scoprire in un minuto.

Ogni occasione sarà quella buona: prima della nanna o per una breve pausa tra un gioco e l’altro, quindi siete pronti ad avventure senza limiti, ad un grande divertimento e a scoprire nuovi amici e fantomatici mondi tutto al costo di una brevissima lettura?

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

copertina di Ti amo ogni giorno

Piccolo amore mio,
ti amo
ogni giorno.

Anche quando parto,
perché da te
sempre ritorno.

La mamma è in partenza, deve assentarsi per diversi giorni da casa. Come rassicurare il suo piccolino? Come aiutarlo ad accettare la sua lontananza?
Ma è semplice! Inventandosi un gioco: la raccolta dei sassolini!

Il gioco dei sassolini

Ogni sasso corrisponde a un giorno senza di lei. Via via che i giorni passano, i sassi diminuiscono e il tempo dell’attesa si accorcia. Quando saranno finiti, la mamma varcherà la porta di casa!

Un gioco semplice, ma un gesto concreto, che permette al bambino di quantificare perfettamente il tempo della separazione. Un sassolino alla volta è il conto alla rovescia per rivedere la mamma e saPERE cosa aspettarsi.

La mamma non nega il dispiacere che potrà affiorare di tanto in tanto. Anzi, lei stessa lo prova. Le manca tantissimo il suo bimbo! Ma quello che deve fare è rasserenare il suo cucciolo, farlo sentire amato, suggerirgli delle idee per non abbandonarsi alla tristezza e “trasformarla” in qualcosa di positivo: potresti fare un bel disegno per mamma. E poi le giornate passeranno allegre insieme al papà!

il bambino fa un disegno

il bambino fa un disegno con i sassolini

L’albo, da leggere in verticale come un calendario (scelta non casuale!), si poggia su brevi testi in rima, e su simpatici disegni dal bordo nero e deciso. Pochissimi i colori.

Il resto è spazio bianco, respiro, pensiero che va, tempo per commuoversi.

 

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

IO SONO IO

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Io sono io è un bellissimo viaggio nel mondo di un bambin* che attraverso gli incontri costruisce la sua personalità, senza perdere la sua componente originaria.

Il protagonista all’inizio dell’albo è vestito di un pallido grigio, ma quando  incontra le persone che gli sono vicine (la mamma, il babbo, il fratello, il nonno, il vicino di casa, il gatto etc. etc.) e fa con loro una qualche attività, di ognuna prende un pezzo, un colore, un tessuto e lo aggiunge a sé, trasformandosi così in un arlecchino multicolore. Quando poi i colori volano via, il piccolo scopre di portarli tutti dentro il cuore.

Una storia che si presta molto alla lettura ad alta voce e al gioco di riconoscere a chi appartengono i tessuti e gli oggetti che il protagonista si porta addosso.

Bellissime le illustrazioni, ricche di particolari, invitano alla ricerca e al soffermarsi sulla pagina ad ammirare le tante scene e lo stampatello maiuscolo è un invito alla lettura.

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

Tu NON sei piccolo

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A proposito del “tutto è relativo”: è sufficiente l’arrivo di terzi incomodi a smontare la polemica, prima gentile e poi rissosa, tra chi fa confronti e cerca di gridare più forte per far valere il proprio punto di vista. In apertura di albo un orso marrone decisamente più grande dice ad un altro, azzurrino e più piccolo, “Tu sei piccolo”. L’interpellato, senza scomparsi ribatte: “io non sono piccolo. Tu sei grande” e su questa risposta, e sul modo in cui viene data, già ci sarebbe di che pensare e scrivere; il secondo orso infatti sembra fare una semplice constatazione che non intacca la pacificità della sua giornata, mentre l’altro, con la sua zampa accusatoria puntata in avanti, fa vanto della propria altezza. A dar man forte ai due arrivano in massa i loro simili, in un crescendo di toni, fino a quando ecco apparire zampe pelose di qualcuno che più grande non c’è e minuscoli orsi di taglia inferiore a chiunque altro presente sulla scena: i piccoli e i grandi diventano altri, la polemica si placa perché la fame la fa da padrone, ma c’è spazio per una scena finale che potrebbe riaprire ogni discorso e che regala sorrisi e risate.

Questo libro ha vinto il Theodor Seuss Geisel Award 2015, assegnato ogni anno dall’ALA al miglior libro per bambini in età prescolare.

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

L’incredibile bimbo mangia libri

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Enrico amava mangiare i libri! Subito assaggiò una sola parola, tanto per provare. Poi gustò un’intera frase e poi l’intera pagina. E i libri gli piacquero: per la fine del mese fu capace di ingoiare un libro intero tutto d’un colpo! Mangiava libri e diventava intelligente… e intelligente… Finchè, un giorno… Continua a leggere

E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

LA ZATTERA

ZATTERA

Con l’arrivo dell’estate chi sarà il primo a vedere il mare? Michao il simpatico orso parcheggia la sua auto vicino una duna sulla spiaggia, così che Margherita e la piccola volpe protagonista possano scendere e cominciare la loro prima giornata di mare. Eccoci finalmente su una spiaggia con le dune, lontano dalla ressa degli ombrelloni. Non ci resta che metterci in costume, stendere il telo, e buttarci tra le onde. Continua a leggere