Risvegliamoci in cortile – 27 aprile

scuola in cortile

“Risvegliamoci in cortile!”: la campagna nazionale per l’uso dei cortili e dei giardini interni, parte da Scampia, Napoli.

Il Centro Territoriale Mammut ha organizzato un flash mob: “mezz’ora d’aria in cortile” per il giorno mercoledì 27 aprile  alle 11.00, ciascuna scuola nel suo cortile.

La campagna nazionale  “Risvegliamoci in cortile” promossa dal Centro Mammut di Scampia e dalla sua rivista il Barrito dei Piccoli, ha lo scopo di spronare le scuole di ogni ordine e grado all’utilizzo di cortili e giardini interni, permettendo così ai bambini di trascorrere almeno una mezz’ora al giorno all’aria aperta.
Il Centro territoriale chiama a raccolta insegnanti e educatori che ancora credono in una scuola basata su esperienza diretta, contatto con la natura, interesse e capacità di apprendimento autonomo del bambino.
“Quasi tutte le scuole hanno uno spazio aperto al proprio interno, eppure la maggior parte di questi ambienti rimane inutilizzato o destinato a altro (a parcheggio per esempio)” sostengono gli organizzatori della campagna. “Per paura che qualcuno possa farsi male oggi è stato quasi azzerato il rischio che ci si possa fare bene” concludono, richiamando la lezione di maestri come Montessori e Freinet.
Da qui l’invito a risvegliarsi in cortile, uscendo dal lungo letargo in cui paura, burocrazie e tecnicismi avrebbero ridotto la nostra scuola negli ultimi cinquant’anni.

Un piccolo obiettivo per ricominciare a costruire una scuola da cui nessuno abbia più voglia di fuggire.

Si può aderire alla campagna inviando una mail a info@barritodeipiccoli.org, magari raccontando il modo in cui si sta già cercando di dare nuova vita agli spazi scolastici all’aria aperta.

Il Mammut sostiene direttamente la campagna con:

• la terza edizione del concorso letterario per le scuole elementari dal titolo “Giornalisti per un mese”
• i percorsi ludico didattici del Mammutbus

Mercoledì 13 aprile inizia infatti al 58^ Circolo di Monterosa (Napoli) il tour del Mammutbus nei cortili, giornate lancio della campagna e del concorso letterario.

Il 12 maggio ci sarà poi il momento clou, con una caccia al tesoro teatrale in piazza Giovanni Paolo II di Scampia, a cui può iscriversi l’intera città.
Numerose le adesioni già arrivate, avendo finora aderito alla campagna, oltre a genitori e insegnanti, attivisti come quelli del Circolo Legambiente – La Gru e rivista pedagogiche quali “Gli Asini” (diretta da Goffredo Fofi e Luigi Monti).

Chi vuole esserci può scrivere a mammutnapoli@gmail.com

Il CentroMammut

Il Centro Ricerche Mammut è nato a Napoli nel 2007 dall’esperienza del Centro Territoriale a Scampia e dell’Associazione di promozione sociale Compare. Ha sede in Piazza Giovanni Paolo II, a Scampia, sotto le colonne di un grande e strano porticato di sei colonne chiamato dagli abitanti del quartiere, per il profilo delle sue forme, o Mammut.

 In questi anni Il Mammut ha sviluppato una ricerca azione articolata e complessa, dando vita a pubblicazioni e organizzazioni territoriali anche in altre regioni d’Italia. La ricerca Mammut intreccia pedagogia, urbanistica, teatro e arti figurative nel tentativo di sperimentare forme di sociale e convivialità valide nel nostro tempo.

Attorno a nuclei narrativi come nel gioco del “Mito del Mammut” (giunto alla sua VII edizione) in questi anni abbiamo realizzato una mediateca, laboratori di scuola attiva con i bambini e le loro classi, una scuola di italiano per migranti, la ciclofficina, lo sportello di orientamento, l‘ambulatorio di medicina omeopatica, il supporto didattico per adolescenti.

La sperimentazione su didattica, relazione di cura e partecipazione urbana ha coinvolto oltre 10.000 tra bambini, ragazzi e adulti italiani, migranti e rom e contribuendo alle azioni di recupero per una 50 di spazi pubblici nei diversi contesti visitati.  Riuscendo a raccogliere molte “prove” sulla possibilità di recuperare spazi pubblici attraverso le pratiche della pedagogia attiva e partecipata. Una piazza grande e desolata come un deserto si è riempita di bambini, momenti di incontro, giornate di studio.

Il Mammut è insomma un luogo di aggregazione cittadina ma anche un centro di sperimentazione e ricerca pedagogica.

MA L’INSALATA NASCE IN BUSTA? RIPENSA LA MENSA

FORMICHE NEL PANE

Il mio gnomo non mangia a scuola. E’ una mia scelta: posso essere a casa ad ora di pranzo e allora preferisco tenerlo con  me ma tanti genitori – la maggior parte – non hanno questa possibilità. Far mangiare i figli a scuola è una necessità perché loro sono a lavoro e una baby sitter costa decisamente troppo di questi tempi. Ma se cucinare è un modo per prendersi cura delle persone che amiamo, se è un atto d’amore – soprattutto verso i nostri figli – è giusto interrogarsi su cosa mangiano i nostri figli a scuola, è giusto pretendere trasparenza, chiarezza, affidabilità. Le sento – fuori scuola, al mattino – le mamme dei bimbi “refezionati” lamentarsi che i bimbi a scuola non mangiano volentieri (non tutti, ma una buona parte), le vedo storcere la faccia di fronte a dei menù non sempre adatti a bimbi la cui età è compresa tra i 3 e i 10 anni. Mi sono chiesta se le mamme della scuola comunale di mio figlio sono particolarmente schizzinose ma sembrerebbe di no se proprio da Napoli è partito su Fb un gruppo (di mamme, ma non solo) che si chiama RIPENSA LA MENSA. E allora oggi – metto da parte ricette e consigli – e vi parlo di loro perché questo è un tema comune a tanti e perche le iniziative che partono dal basso (espressione ormai che “sa di antico”) continuano ad emozionarmi e a farmi pensare che le cose, insieme, possono essere cambiate o quanto meno ci si può provare.

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Tutti a scuola in bici.. a Napoli si può!

Ma siamo matti? portare i bambini in bici  a scuola e per di più… a Napoli??

Quella che sembrava una follia è diventata realtà il 29 novembre scorso. Ascoltiamo il racconto dalle parole di Francesco Busco che, con Renato Casolaro, ha organizzato l’evento napoletano.

1) Il 29 novembre c’è stato il Bike To School Day, chi l’ha organizzato? Qual è stato il ruolo di SpaccanapoliBike?

Il “bike to school day” è una manifestazione a favore della diffusione della bici come mezzo di trasporto in città, organizzata contemporaneamente in diverse città italiane: Milano, Bologna, Roma, Napoli. L’idea è nata a partire dall’esperienza milanese che è cominciata un paio di mesi fa. A Napoli, SpaccanapoliBike sulla scia di quella iniziativa aveva già organizzato un “in bici a scuola” il 30 ottobre scorso; poi condividendo le esperienze via chat su facebook con Milano e Roma è nata l’idea di organizzare la manifestazione contemporaneamente in tutta Italia. La pagina facebook “In bici a Scuola – Napoli” raccoglie tutte le esperienze di mobilità ciclistica di questo tipo, incluso le otto scuole che si sono organizzate: con noi al Vomero (le elementari Piscicelli , Vanvitelli, Morelli, Quarati), con Cicloverdi-Fiab al centro storico (scuole Oberdan e Confalonieri), con qualche super-mamma come Claudia Capuano e Melania Ospite a Soccavo (la Bracco) e con gli alunni stessi del Liceo Mercalli di Napoli (i primi liceali in Italia).
2) Andare in bici in gruppo infonde sicurezza, è divertente e coinvolgente e poi è più “visibile”: sono questi i motivi degli “appuntamenti” nei giorni del Bike To School?

Esatto. Per chi vorrebbe cominciare ad andare in bici ma non lo ha ancora fatto pedalare in gruppo infonde quel po’ di sicurezza ed entusiasmo in più che sono necessari per cominciare. E poi non dimentichiamo che, essendo rivolta alle nuove generazioni, “in bici a scuola” punta a far comprendere ai cittadini di domani che in bici in città è possibile, anzi no scusa, non solo è possibile ma è molto più divertente che in auto 🙂

3) Cos’è SpaccaNapoliBike?

SpaccanapoliBike è nato da un gruppo di amici che cominciava ad andare in bici in città e per organizzare le proprie uscite ha pensato di creare un gruppo sul social Facebook. L’idea di fondo è quella di praticare e promuovere il ciclismo urbano, intermodale (ben diverso dal ciclismo sportivo): la bici usata insieme ai mezzi pubblici (prevalentemente funicolari e metro collinare linea 1) perché come amiamo dire noi Napoli è perfetta per andare in bici: ci sono un sacco di discese 🙂 e le salite direte voi? Beh ci sono ben 4 funicolari ed una metropolitana collinare con le stazioni più belle d’Europa (la stazione Toledo è stata di recente eletta la stazione della metropolitana più bella d’Europa). La bici secondo noi è la perfetta chiave di lettura di una città come Napoli: a piedi sei troppo lento, in auto sei rallentato dal traffico e dalla ricerca del parcheggio, in bici ti senti come su un tappeto volante :-). Di recente abbiamo girato un video che mostra come si può percorrere la città praticamente per intero (dal Vomero a Capodimonte poi al centro e poi chiudendo il giro di nuovo al Vomero) usando anche i mezzi pubblici, senza fare un metro di salita (potete cercare il video su youtube : “Spaccanapolibike – Pedalata intermodale 1” e vedrete tutta la città in 3’ e 16” a suono di tarantella 🙂 ). Bici in città è ecologico, economico, ma soprattutto è DIVERTENTE! Qualcuno dice che “la bici ti stampa un sorriso sulla faccia”, beh noi siamo perfettamente d’accordo, provate anche voi e fateci sapere! 🙂
E poi Spaccanapolibike si occupa di riscoprire la città in bicicletta: circa una volta al mese organizziamo tour guidati in bici esplorando cose spesso poco note della nostra bellissima città. Venite con noi!
P.S. Ah se poi volete sapere il vero motivo per cui pedaliamo in città ve lo dirò, ma qui, in segreto: sapete, da quando eravamo bambini ci hanno raccontato che a Napoli non si può andare in bici perché la città non è adatta, e poi hanno continuato a cercare di convincerci ogni giorno che questa città non potrà mai cambiare. Allora sapete cosa abbiamo pensato? Beh se dimostriamo (e crediamo di averlo già fatto abbondantemente) e convinciamo i napoletani, che una cosa ritenuta impossibile come andare in bici a Napoli si può fare eccome, forse li riusciremo anche a convincere che la loro città può cambiare.

biketoschoolFrancescoRivieccio

(manifesto creato da Francesco Rivieccio su “In bici a scuola – Napoli”)

biketoschool

(logo creato da Camilla de Martino, alunna del Liceo Scientifico G.Mercalli di Napoli)