E POI DICONO CHE I LIBRI SONO NOIOSI!

A caccia dell’ orso

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Svisch svusch!

Splash splosh!

Squelch squalch!

Scric scroc!

Fiuuuuu huuuu!

Brrrrr brrrr!

Sono gli strani rumori che i protagonisti di A caccia dell’ orso, scritto daMichael Rosene illustrato da Helen Oxenbury, edito da Milano, Mondadori, fanno risuonare tra le pagine di questo piccolo, grande capolavoro per bambini.

L’ obbiettivo è chiaro, tutti sono a caccia di un orso, ma non uno qualunque, uno grande e grosso, perché loro paura non hanno.

E non basterà un campo di erba frusciante (Svisch svusch!), un fiume freddo e fondo(Splash splosh!), una melma densa e limacciosa (Squelch squalch!), un bosco buio e fitto (Scric scroc!), una tempesta di neve che fischia (Fiuuuuu huuuu!) o una grotta stretta e scura (Brrrrr brrrr!) ad intimorirli dal raggiungere, ciò che con tanto impegno e forza di volontà, stanno cercando.

Infatti quando saranno proprio lì, di fronte a quell’ orso grande e grosso il nastro della storia si riavvolge fino a casa e tutti si ritrovano nel letto, sotto al piumone e stretti gli uni agli altri dicono «A caccia dell’ orso non andiamo più».

Qualcuno potrà dire che la paura ha preso il sopravvento, ma chi non ne avrebbe di fronte ad un orso grande e grosso.

Ma ciò che questa storia trasmette di più bello è la forza dello stare insieme, sempre e ovunque, del condividere piccole e grandi avventure, con chi di più caro e vicino abbiamo, perché da soli siamo persi, anche se abbiamo un obbiettivo o abbiamo raggiunto una meta, a chi lo raccontiamo se quando torniamo a casa, non c’è nessuno ad aspettarci.

A caccia dell’ orso, interpreta con leggerezza un valore che il nostro tempo sta mettendo a dura prova, quello della famiglia, del calore e della vicinanza, che solo gli individui sanno trasmettere, attraverso quei piccoli gesti che fanno bene al cuore e anche avere paura diventa una piacevole debolezza, se anche questa è condivisa insieme, sotto le calde braccia di un piumone.

«A caccia dell’ orso andiamo, di un orso grande e grosso. Ma che bella giornata paura non abbiamo» e allora cosa aspettate, che la caccia abbia inizio.

Questo libro è disponibile preso la libreria Ubik Napoli, in Via Benedetto Croce.

***

La rubrica “E poi dicono che i libri sono noiosi” è di:

Ersilia Anna Petillo, 30 anni e quattro splendide pesti per nipoti, single e attualmente tirocinante alla Ubik Napoli. 

 

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