gira i musei a 10 euro

4musei10euro

***Dal 1 agosto 2013.***

Dal 1 agosto 2013 verrà offerto ai visitatori del musei del Polo Museale di Napoli un biglietto integrato di € 10,00 valido per 2 giorni.

Per visitare 4 musei: Il Museo di Capodimonte, Castel Sant’Elmo, la Certosa e Museo di San Martino e il Museo Pignatelli (l’accesso al Museo Duca di Martina è gratuito). Il biglietto può essere acquistato nelle quattro biglietterie dei musei e sul sito www.coopculture.it
.

Inoltre, alla Certosa di San Giacomo a Capri dal 1 agosto al 31 dicembre 2013 è istituito un biglietto di ingresso di € 4,00 per visitare la Certosa e le esposizioni temporanee (il biglietto si acquista in Certosa).

Castel Sant’Elmo -Via Tito Angelini, 22 – 80129 Napoli – Tel. +39/081.74.99.111 – FAX +39/081.22.94.498 –
sito web: www.polomusealenapoli.beniculturali.it

email: sspsae-na@beniculturali.it – PEC: mbac-sspsae-na@mailcert.beniculturali.it

facebook

(Fonte: Comune di Napoli)

Prepariamoci a Pompei

Un cartone dalla grafica accattivante può preparare piccoli (e grandi) all’affascinante visita agli scavi di Pompei. Oppure ci potete giocare mentre siete sullo scavo, durante una sosta.

La storia: il piccolo Caio si addormenta durante la visita a Pompei con la scuola e entra nel passato dove, superando varie prove, apprende tante notizie sulla vita quotidiana di Pompei. I bambini apprendono queste notizie non attraverso la semplice visione del cartone, ma le scoprono in modo interattivo.

Da non perdere!

CLICCA SULL’IMMAGINE PER PROVARE.

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Credits: Soprintendenza Archeologica di Pompei ( http://www.pompeiisites.org/index.jsp?idProgetto=1 )

Gli appartamenti reali

All’uscita dal Teatro San Carlo, andiamo a sinistra e ci troviamo a Piazza del Plebiscito (anticamente “Largo di Palazzo”).

Piazza del Plebiscito

( fonte web )

Il primo gioco conosciutissimo è mettersi di fonte al Colonnato di San Francesco di Paola, con le spalle al Palazzo Reale (posizione come la foto), guardare le due statue del Canova e provare, bendati, ad percorrere la piazza fino ad arrivare al centro delle due statue.

Sarà impossibile a causa della pendenza della piazza.

Quando vi sarete stancati, visitate le stanze di Palazzo Reale.

Dopo aver percorso lusso e sfarzi dorati, in una delle stanze (la XIV) troverete lui, San Gennaro, in uno degli episodi più significativi della sua storia: anche le bestie più feroci riconobbero la sua santità, mentre gli uomini lo uccisero. Infatti nel quadro viene rappresentato mentre si accuccia docile davanti a lui il leone che gli uomini gli avevano lanciato contro nell’Anfiteatro di Pozzuoli. Solo dopo che le belve si rifiutarono di ucciderlo, lo fecero gli uomini.

Artemisia Gentileschi SAN GENNARO

(fonte: web )

L’opera è stata dipinta da una delle poche donne pittrici della storia (molto sfortunata nella sua vita privata), Artemisia Gentileschi.

Campi estivi 2013

E’ PARTITO IL SERVIZIO SEGNALAZIONI CAMPI ESTIVI BIMBI 2013!

LEGGI I COMMENTI SOTTO, ABBIAMO RACCOLTO TANTE INFO!

Ne conosci altri? SEGNALACELI tra i commenti! indicando:

1. Nome Campo

2. zona

3. sito web o mail o tel di riferimento per contattarli

4. ci siete stati/è vostro/ne avete sentito parlare

GRAZIE!

LEGGETE I COMMENTI SOTTO!!

Brucia Città della Scienza

Pensavamo di avere tempo. Pensavamo che certi posti fossero talmente radicati, amati e tenuti stretti che non ci fosse fretta.

E invece, non abbiamo fatto in tempo a pianificare un post su uno dei posti più amati dai bambini della città: Città della Scienza.

Non abbiamo fatto in tempo ed è un peccato.

Un dolore.

la casetta in costruzione

Perchè Città della Scienza è andata a fuoco ieri sera. Tutti i padiglioni con il museo interattivo, il Planetario, il cinema 4 D e l’Officina dei Piccoli.

Quell’Officina dei Piccoli tanto amata da tanti bambini napoletani e da mio figlio, che praticamente ogni domenica mi chiedeva di andare lì per giocare alla casetta in costruzione, con casco e mattoni, decine di bambini/operai che insieme costruivano una vera e propria casetta, di partecipare ai laboratori di ceramica, disegno, manipolazione, di scivolare dallo scivolo, ma sempre facendo prima una sosta sulla casetta sull’albero che ospitava un mucchio di libri ammassati qua e là.

E poi, a curiosare al formicaio, chiacchierare col simpatico avatar che spuntava da una parte all’altra dei padiglioni, ad assistere agli esperimenti o farne noi stessi…

città della scienza
Le parole si spezzano ripensando a un posto così bello e unico, un gioiello per la nostra città, del quale oggi restano solo macerie e muri perimetrali, che rappresentava un’autentica risorsa per i bambini della nostra città.
Il pensiero corre al Teatro Galilei 104, dove le Nuvole organizzano il teatro per i piccoli. L’unica struttura rimasta in piedi e non attaccata dalle fiamme. Forse in questi momenti di sgomento si potrebbe pensare di ripartire da lì, proprio da questo luogo destinato ai bambini.

In questa città così meravigliosa. Così tormentata.

Rock!3 La mostra sul rock al Pan

E’ da tre anni che vado al Pan a vedere questa mostra e l’anno scorso e quest’anno ci ho portato mio figlio, oggi quattrenne, che ha goduto immensamente delle grandi sale addobbate a tema rock!

Chitarre

La mostra è ricchissima di colore, sono esposti oggetti bizzarri provenienti da collezioni private, immagini che raccontano la storia del rock, chitarre, album storici, quadri e molto altro.

Mio figlio è rimasto incantato e molto divertito di fronte a istallazioni come queste: ecco la nuvola di Anna Amoretti

Nuvola di Anna Molinari

E la sala Rock legend piena di curiose installazioni

Rock legend

Ed è impazzito di fronte al Sottomarino Giallo dei Beatles

Il sottomarino dei Beatles

Insomma un giro alla mostra è stata un’occasione divertente per raccontargli un po’ di curiosità del mondo della musica e immagino che per i bambini un po’ più grandicelli, che magari ascoltano Justin Bibier e basta, può essere un modo intelligente per scoprire i grandi della musica rock, che in qualche modo hanno cambiato il mondo e suggestionato intere generazioni.

Se avete dei bambini andate il sabato mattina, potranno partecipare ai laboratori Baby Rock (dalle 11 alle 12): insieme ad Irene Manco disegneranno delle t-shirt personalizzate con colori fluo o scriveranno sulle magliette delle citazioni dei grandi musicisti del rock.

I laboratori sono pensati per bambini dai 4 ai 9 anni e questa in foto è la galleria di t-shirt realizzate dai piccoli partecipanti sabato scorso.

...grande successo per il primo appuntamento di BABY ROCK! :-)

La mostra ROCK!3 è aperta fino al 24 febbraio in questi orari:

– tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (domenica dalle ore 9.30 alle 14.30).

Il martedì sono chiuse le sale espositive.

L’ingresso alla mostra è gratuito.

Questa la pagina Facebook ufficiale