Sabato 8 marzo al Memus

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Sabato 8 marzo organizziamo finalmente la visita guidata anche con genitori ed eventuali zii, nonni ed amici!  Visitiamo un’altra  delle nostre mete preferite: Il Memus, il museo del San Carlo che conserva un patrimonio inesauribile di  bozzetti e modelli delle scenografie, costumi di scena, una miriade di vere e proprie opere d’arte  che hanno segnato la storia del nostro Teatro. Il San Carlo ha un patrimonio talmente vasto che ogni volta che si visita il Memus si vede solo una piccola parte di esso. In questo periodo c’è una bella mostra dedicata a Verdi e, dunque, parte dei bozzetti e dei disegni che vedremo sono tratti da  opere verdiane.
In più ci sono una serie di strumentazioni interattive, come il baule magico,  che i bimbi potranno interrogare ed infine la meravigliosa galleria 3d che propone spezzoni di opere restituendo ai bimbi tutta la magia del teatro dal  vero!
L’appuntamento è alle 10 e 15 davanti al liceo Umberto, per andare tutti insieme  ed alle 10 e 45 a Piazza Trieste e Trento per chi ci vuole raggiungere autonomamente, davanti all’ingresso laterale di Palazzo Reale.  Ritorno a Piazza Amendola, davanti all’Umberto,  per le 13 e30.
Ovviamente se qualche bimbo viene da solo lo accogliamo sempre a braccia aperte!
Come sempre, prima ci si prenota e meglio è! Artetea at work: 3489120263 artetecaatwork@fastwebnet.it
Pagano soltanto i bambini 3€, i genitori no e c’è l’iscrizione per i nuovi soci di 8 € a famiglia.
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A proposito di Pietrarsa

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A proposito della mancata visita a Pietrarsa l’8 marzo prossimo causata dall’interruzione della linea metropolitana, scrivevo che è sempre utile informarsi ed è sempre utili sapere e cercare di capire, specialmente  quando  la nostra città sembra perdere qualche pezzo ogni giorno.

A questo punto  la Rete Ferroviaria Italiana ci informa che sta lavorando per riattivare nelle prossime settimane la circolazione ferroviaria sulla linea ferroviaria costiera Napoli – Portici – Salerno, interrotta dal 5 febbraio 2014 quando a Portici è crollato un muro perimetrale di Villa d’Elboeuf. Continua a leggere

L’ 8 marzo volevamo andare a Pietrarsa!!! Ma non è possibile!

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Le visite di Arteteca sono visite per soli bambini senza genitori, i bambini esplorano tra di loro, si confrontano,  i genitori hanno un sabato a disposizione che a volte è proprio necessario!

Ogni tanto però organizziamo delle visite a cui partecipano anche i genitori ed infatti l’8 marzo avevavmo deciso di andare a Pietrarsa  anche con i genitori, gli zii o i nonni che fossero voluti venire.

Avvevamo scelto Pietrarsa perchè è un luogo eccezionale per diversi motivi, il luogo è emozionante affacciato sul mare di San Giovanni, si vede Capri ed è meraviglioso sia col sole che con la pioggia; la raccolta di treni, locomotive, macchinari è amplissima, il tempo a disposizione non è mai abbastanza per vedere tutto; in tre splendidi capannoni si legge tutta  la storia dei trasporti in Italia, le locomotive a vapore sono in perfetto stato e sembra che da un momento all’altro possano partire! c’è il vagone reale dei Savoia diventato poi presidenziale, insomma c’è la storia del paese e c’è la storia del Sud, delle sue eccellenze, del primo stabilimento industriale di Italia che  a metà del XIX secolo aveva già 700 operai!

Ma l’altro motivo che ci fa amare questo posto eccezionale è che a Pietrarsa si arriva con la vecchia metropolitana direttamente dal centro della città!

I treni locali che arrivano a Salerno, a Torre Annunziata  si fermano a Pietrarsa dopo un bel tragitto in parte sul mare. In circa 20 minuti si arriva da Piazza Amedeo a Pietrarsa!

Ma il  crollo di una scala di Villa Elboeuf a Portici sulla linea ferroviaria, agli inizi di febbraio, ha provocato l’interruzione della linea ferroviaria proprio a San Giovanni, la stazione prima di Pietrarsa. Sulla mancata manutenzione delle ferrovie, delle scale settecentesche ed in generale del nostro patrimonio,  sul perché una ferrovia debba passare sotto una scala ci sarebbe molto da discutere ed informarsi: credo che valga sempre la pena di farlo! Per adesso so soltanto che la direzione del  museo non  sa dire quando il tratto ferroviario verrà rimesso in funzione ed un altro pezzo di città ci viene tolto! Il museo delle ferrovie di fama europea ritorna improvvisamente troppo lontano!  Ovviamente il pensiero va anche a chi quei treni e quelle fermate li usava ogni giorno per andare a lavorare  ed ha oggi la vita tutti i giorni un po’ più difficile; ma perché come avviene nel resto del mondo occidentale non si si può rimettere in funzione  una linea ferroviaria interessata da un crollo? Perchè deve essere difficile andare a vedere un luogo splendido ed in fondo così vicino? Perché ci abituiamo così facilmente a stare sempre un po’ peggio?

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Andiamo al Mav con Scopri la città il 22 febbraio 2014

Riprende il ciclo di visite di scopri la città dedicate all’archeologia, questa volta la magia del passato si svela in tutta la sua evidenza!
Dopo il Museo Archeologico e la villa di Oplonti, andiamo al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano.Immagine
La visita al Mav è per i bambini un’occasione per sentirsi immersi nel mondo antico che non sempre attraverso gli scavi archeologici è facile riconoscere, le ricostruzioni virtuali in tre dimensioni consentono  di  scoprire nel dettaglio, la vita quotidiana  prima dell’eruzione vesuviana del 79 d.C.. i bambini possono vedere + di 70 installazioni che rendono comprensibili spazi e attività relativi a siti archeologici della Campania come  Ercolano, Pompei o  Villa Jovis a Capri.
Le postazioni multimediali che permettono ai bambini di interagire come in un gioco e la riproduzione dei suoni e degli odori danno ai bambini delle informazioni e delle suggestioni molto + piene di come possa avvenire negli scavi, a volte dispersivi o poco  accoglienti per i + piccoli.
I bambini potranno entrare nelle ricostruzioni virtuali della biblioteca della Villa dei Papiri,  potranno sentire gli odori dei profumi prodotti nelle città antiche, sentiranno i suoni del mercato, visiteranno il foro di Pompei, e le terme ed il Teatro di Ercolano.
Forse viene svelato anche troppo; la tecnologia rende tutto un pò troppo uguale ma è anche vero che per capire i bambini devono poter riconoscere e confrontare e sicuramente al  Mav questo è possibile!
Infine dopo la visita potremo assistere ad una  ricostruzione virtuale dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.c. , realizzata con  la consulenza di archeologi e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
L’appuntamento è a Piazza Amedeo alle 9 e 30, il ritorno alle 16 con colazione al sacco, la prenotazione obbligatoria: Artetca at work 3489120263.

Qualche tappa di un tour archeologico a Napoli e provincia…..

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Il Patrimonio archeologico di Napoli e provincia è sconfinato oltre che affascinante.

Per un non esperto di archeologia è però importante la riconoscibilità e la comprensione di ciò che vede; nel caso dei bambini  si corre anche il rischio di fargli legare l’idea dell’antichità a pietre faticose e polverose.

Certo è importante che ci sia qualcuno che racconti loro cose che li appassionino ma è anche importante che le immagini e le cose che vedono li affascinino e  possano parlare loro “da sole” e senza intermediazioni.

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