Come muoversi

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Muoversi col trasporto pubblico a Napoli non è, diciamolo, la cosa più semplice del mondo.

Ma non è nemmeno così impossibile come si crederebbe!

COSTI

Iniziamo dall’info meno reperibile di tutte!

Sulle metro e sulle funicolari fino al 2014 non c’era una regolamentazione precisa ma solo una “prassi consolidata”: i bambini non pagavano fino ad un metro di altezza, ciò vuol dire, secondo le altezze medie dei bambini: fino ai 3-4 anni circa. Ci sembrava un’età e l’abbiamo scritto ( Info Metro 2).

Sui bus ANM e dal 1° gennaio 2015 su tutto il trasporto pubblico campano (bus, metro e funicolari), è chiaramente indicato che viaggia gratis 1 solo bimbo (0-6 anni) per ogni adulto pagante: chi accompagna più di un bambino deve acquistare un biglietto ogni due bambini. E dai 6 anni pagano tutti (clicca per il Disciplinare regionale in pdf, ultima pagina; la delibera ufficiale qui). Poi, dagli 11 ai 26 anni, una bella novità da luglio 2016: abbonamento gratis per gli studenti campani (solo per redditi isee sotto i 35.000 euro).

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La Mostra vivente delle Farfalle (Bacoli)

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“NEL MONDO DELLE FARFALLE” –
MOSTRA “vivente” DELLE FARFALLE
(info di Lucia Nicodemo su Napoli Per Bambini)
FINO AL 10 NOVEMBRE AL CAST CAFE’ DI BACOLI OPPORTUNITA’ UNICA PER BAMBINI E ADULTI:
ENTRARE IN CONTATTO “DAL VIVO”
CON MERAVIGLIOSI ESEMPLARI DI FARFALLE TROPICALI

A 3 anni dalla sua prima inaugurazione, dopo almeno 20 esposizioni in altrettante location del Sud Italia e 100mila presenze, arriva a Bacoli al Cast Cafè di via Castello (di fronte al magnifico Castello di Baia) la mostra “Nel mondo delle farfalle” ideata e realizzata dallo studioso e appassionato Antonio Festa.

E’ questa l’ultima possibilità – almeno per l’anno 2013 – di assistere a questa mostra naturalistica fuori dal comune dove decine di farfalle volano libere all’interno di una grande cupola in laminato e tela alta 1.70 cm, nella quale è possibile entrare e osservarle da vicino, lasciare che si posino sulle proprie dita e – se si è fortunati – assistere a tutto il loro ciclo di vita cioè a quel momento in cui la farfalla lascia la propria crisalide e la propria condizione di bruco per diventare farfalla.
Un’esperienza impagabile per i bambini (età consigliata dai 5 ai 10 anni) e per tutti quegli adulti che si sentono ancora bambini cioè capaci di stupirsi di fronte al miracolo della natura.

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La caccia al tesoro dei quadri

Visitare una mostra con bambini vi sembra un’impresa impossibile?

Se non siete a Venezia con le audioguide per bambini alla mostra di Manet.. è molto difficile farli appassionare.

Anna Lo Piano ci consiglia un metodo che troviamo stupendo: LA CACCIA AL TESORO.

la caccia al tesoro dei quadri. Stampate da internet le immagini di alcuni quadri in mostra, poi fate divertire i bambini a tagliuzzarle in pezzi non troppo piccoli ma irregolari (lato da 3 4 centimetri va bene per intenderci, ma possono essere più grandi per facilitare il gioco) e mettete un pezzettino di ogni quadro in un sacchetto. Tirate fuori dal sacchetto un pezzettino alla volta e date il via alla caccia al tesoro: bisognerà ritrovare e riconoscere il quadro originale solo dal particolare che si ha in mano. Potete complicare il gioco aggiungendo un pezzettino a sorpresa.

Una volta a casa potete continuare il gioco colorando insieme un vero quadro del pittore.

 

Laboratori di disegno a Capodimonte

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Laboratorio di disegno al Museo di Capodimonte

edizione 4 – 2013|2014

Dipingere l’invisibile

a cura di Caroline Peyron

promosso da Amici di Capodimonte onlus

“Il disegno si situa tra l’occhio e la mano”
francis bacon

Anche quest’anno il Museo di Capodimonte offre ai visitatori la possibilità di partecipare al laboratorio di disegno e colore, tenuto dall’artista francese Caroline Peyron, promosso e sostenuto per il quarto anno da

Amici di Capodimonte onlus.

L’iniziativa mette insieme attorno all’opera d’arte adulti, adolescenti e bambini, persone che sanno disegnare con altre che non hanno mai preso matita e colori in mano. Lo scopo, infatti, non è tanto di insegnare a disegnare, quanto insegnare a guardare, a comprendere, attraverso il disegno, il dipinto, la sua struttura fatta dal ritmo delle linee, dai volumi, dalle luci. Aiutare a non ‘scivolare’ sulle opere, offrire uno strumento capace di coinvolgere in prima persona i visitatori del museo.

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