III visita Scopri la città 2013:Il Memus

memus
Il Memus è lo splendido Museo del San Carlo che racconta, oltre il teatro, la magia della costruzione del teatro; troviamo esposti bozzetti e studi per costumi e scenografie; abiti di scena e vere e proprie sculture usate per le scenografie realizzate da grandi artisti del 900 e infine, per appassionare i bambini, ma non solo: la rappresentazione in 3d di parti di balletti ed opere.
La nostra visita con i bambini è prevista per sabato e continua dopo il Memus con i giardini di Palazzo Reale e la stazione dell’arte di Piazza Borsa. Fate partecipare i vostri bambini alle nostre gite, ma anche se non li mandate con noi, portateli presto a vedere il Memus perché è davvero un posto che può far appassionare i bambini al teatro e farli essere orgogliosi della loro città!
L’organizzazione è sempre la stessa: Partenza da Piazza Amedeo alle 9 e 30 e ritorno alle 16 a Esperimento 20, al corso Vittorio Emanuele 87. Prenotazione obbligatoria, contattare: Esperimento20:0817611540; Arteteca at work: 3489120263

7 novembre: riparte Città della Scienza

Città della Scienza riparte con i misteri e la meravigliosa complessità del cervello umano e dai cuccioli di dinosauro.

Dal 7 novembre infatti Città della Scienza riapre i battenti con Futuro Remoto dopo il rogo del marzo scorso.

E lo fa con due eventi da non perdere.

Brain Città della scienza

“BRAIN Il mondo in testa”: la mostra  accoglie i giovani visitatori nel cuore del cervello umano, dove, in un tunnel scintillante, le cellule cerebrali – i neuroni – li travolgono. Fibre ottiche lampeggianti illuminano reti di neuroni che si accendono e comunicano tra loro. Una galleria di cervelli animali pone domande inevitabili: in che modo il nostro cervello è uguale a quello degli animali? In che modo siamo differenti? I segnali del cervello lungo la rete neuronale forniscono sorprendenti messaggi sulle dimensioni, sulla velocità e sulla complessità del cervello. Il messaggio è chiaro: il cervello è emozionante, è sorprendente ed è in costante cambiamento.

Effetti speciali, animazioni, riproduzioni 3D e simulazioni virtuali coinvolgeranno i ragazzi in un ambiente allo stesso tempo divertente ed educativo.

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La caccia al tesoro dei quadri

Visitare una mostra con bambini vi sembra un’impresa impossibile?

Se non siete a Venezia con le audioguide per bambini alla mostra di Manet.. è molto difficile farli appassionare.

Anna Lo Piano ci consiglia un metodo che troviamo stupendo: LA CACCIA AL TESORO.

la caccia al tesoro dei quadri. Stampate da internet le immagini di alcuni quadri in mostra, poi fate divertire i bambini a tagliuzzarle in pezzi non troppo piccoli ma irregolari (lato da 3 4 centimetri va bene per intenderci, ma possono essere più grandi per facilitare il gioco) e mettete un pezzettino di ogni quadro in un sacchetto. Tirate fuori dal sacchetto un pezzettino alla volta e date il via alla caccia al tesoro: bisognerà ritrovare e riconoscere il quadro originale solo dal particolare che si ha in mano. Potete complicare il gioco aggiungendo un pezzettino a sorpresa.

Una volta a casa potete continuare il gioco colorando insieme un vero quadro del pittore.

 

Laboratori di disegno a Capodimonte

caroline_Capodimonte

Laboratorio di disegno al Museo di Capodimonte

edizione 4 – 2013|2014

Dipingere l’invisibile

a cura di Caroline Peyron

promosso da Amici di Capodimonte onlus

“Il disegno si situa tra l’occhio e la mano”
francis bacon

Anche quest’anno il Museo di Capodimonte offre ai visitatori la possibilità di partecipare al laboratorio di disegno e colore, tenuto dall’artista francese Caroline Peyron, promosso e sostenuto per il quarto anno da

Amici di Capodimonte onlus.

L’iniziativa mette insieme attorno all’opera d’arte adulti, adolescenti e bambini, persone che sanno disegnare con altre che non hanno mai preso matita e colori in mano. Lo scopo, infatti, non è tanto di insegnare a disegnare, quanto insegnare a guardare, a comprendere, attraverso il disegno, il dipinto, la sua struttura fatta dal ritmo delle linee, dai volumi, dalle luci. Aiutare a non ‘scivolare’ sulle opere, offrire uno strumento capace di coinvolgere in prima persona i visitatori del museo.

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